C… ! NON C’E’ PIU’ RELIGIONE !
Ovvero
alcune riflessioni su ruolo della Chiesa Cattolica relativo al problema della popolazione
“It would be impossible to fight wars over the true faith in the Name of Mozart or van Gogh… The language of poetry, the parables of Jesus, is international. You can’t and mustn’t pour them into dogmas.”
“Heil und Heilung – Theologie und Psychoanalyse,” speech at a conference of therapists in Basel, Switzerland (1977-05-21)
CONTEMPLANDO COS’È RIMASTO DELLA NATURA, dopo l’accresciuta invadenza della specie umana, dalla mia infanzia ad oggi, non posso che meravigliarmi della crudele velocità con cui essa è stata violentata e ridotta a completa summissione.
Un onesto esame di coscienza conferma che questo irriversibile danno in cui la mia famiglia ed io stessa abbiamo avuto una parte inconsapevole , ha rappresentato un miglioramento delle condizioni materiali. Se dovessi scegliere un periodo storico in cui vivere, sarebbe proprio quello della streptomicina, dei viaggi intercontinentali a basso costo, dell’estensione della vita attiva, del riscaldamento centrale, della lavatrice,delle eccitanti scoperte scientifiche.
Il demografo inglese David Coleman si è domandato se i criteri biologici del successo riproduttivo siano appropriati per giudicare le cause e consegueze dell’aumento della popolazione umana. La sua predominanza ha manipolato la natura per adattarla ai suoi bisogni e cosi facendo, migliorare le chances della sua sopravvivenza. Ma l’essere umano, con la sua distinta intelligenza, è capace di riflettere sulle conseguenze e domandarsi se esse sono tutte e sempre nel suo interesse a lungo termine.
Cosi è accaduto che la magior parte delle società umane hanno inventato pratiche per il controllo sociale della riproduzione al di sotto della fertilità naturale, fenomeno conosciuto dai demografi come demographic regime. Oggi, l’avanzare delle libertà individuali e specialmente della liberazione femminile, ha condotto a una piu’ facile e meno cruenta manipolazione della fertilità . ( David Coleman, Departm. of Social and Administrative Studies, Oxford University, UK “ Population Growth: Ecological success or Development handicap ?” Journal of Human Ecologiy , Special issue n.1 )
La tendenza culturale contemporanea si è allineata alla trasformazione dell’ economia nei paesi avanzati , che, non si fonda piu’ sul potere familiare, ma è distintamente meritocratica. I figli hanno un costo economico/educativo e questa è la ragione per cui i governi europei si adoperano a pagare le donne per avere figli, aggiungendo un incentivo di compensazione a un miraggio di future cure pensionistiche. E’ , a guardar bene, tutto un gioco basato sul concetto di un mondo che non esiste piu’, e il cui funzionamento, come quello di tutte le cose nuove, sfugge al controllo e alla comprensione logica. E’ inafferrabile, perchè oramai troppi elementi tra se contrastanti, sono entrati a sparpagliare le carte. Gli incentivi economici sono sostenuti dal modello antico della permanenza di certi valori, come il desiderio di fare piu’ figli in un tempo di solidità familiare e sociale. Ignoriamo fenomeni molto piu’ recenti, come l’ascesa di nuove ansie: il timore di essere sopraffatti dai geni di altre etnie; nuovi costumi : coniugi o partner senza figli; nuove sfide : donne professioniste che preferiscono una maternità da single, gravidanze non-pianificate e under-age, nuove insidie: minorità etniche che si difendono massimizzando il numero dei figli per sostituire la coesione sociale con la coesione familiare; e altre combinazioni , che molte volte nuocciono alla stabilità psicologica dei figli e creano patologie sociali.
IL FATTORE DEMOGRAFICO È UNA DELLE FONDAMENTALI PREOCCUPAZIONI DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE RIENTRODOLCE.
1)Avendo dibattuto ad nauseam la necessità di eliminare allo stesso tempo i due Cavalieri dell’Apocalisse che viaggano in tandem, cioè la Crescita, della Popolazione e dell’Economia, che si nutrono l’una dell’altra;
2) Essendo sfiduciati dal modo che il messaggio anti-crescita viene percepito- quando viene percepito affatto- attraverso i media, le autorità politiche, il Vaticano, le forze economiche , e persino il mondo ambientalista,
dobbiamo chiederci :
a) siamo cosi ideologicamente “puri”, da non avvertire che esistono opinioni, il cui fondamento è di diversa natura politica, etica, psicologica , antropologica , da non trascurare?
b) se le mie antenne hanno percepito i segnali che ci vengono puntualmente diretti, non sarebbe il caso di tentare una strada piu’ realistica, poichè lo scopo è quello di convincere e non di segnare un gol.
Il problema della popolazione non è un’invenzione recente. Esso non è l’ultima Novità a impaurire le folle, come il Global Warming, ma è menzionato già nella Bibbia :
“Therefore thus saith the Lord God; ‘Because ye multiplied more than the nations that are round about you… Behold, I, even I, am against thee, and will execute judgements in the midst of thee in the sight of the nations.’” Ezekiel 5:7-8 KJV
ribadito secoli dopo da Tertulliano ( un Padre della Chiesa, nientemeno)
“The scourges of pestilence, famine, wars, and earthquakes have come to be regarded an a blessing to overcrowded nations, since they serve to prune away the luxuriant growth of the human race. “
Per quello che ci riguarda piu’ recentemente, fu il Presidente Americano Nixon (1969)il pioniere di una politica demografica, che individuo’ nell’aumento della popolazione un grave pericolo per la pace e la stabilità, e nel marzo 1970 incarico’ John D. Rockefeller III di creare la Commission on Population Growth and the American Future, che nel Rapporto finale (1972)delibero’ piu’ di 70 raccomandazioni, che ancor oggi rimangono il blueprint esemplare per un dettagliato programma di politica demografica.
Il NSSM 200 — National Security Study Memorandum 200.
Nel 1971, coincidentalmente, fu emesso il Rapporto dell’ Accademy of Science “Rapid Population Growth: Consequences and Policy Implications” , che si concentra sulle conseguenze economiche , sociali politiche e ambientali della sovrappopolazione.
E’ il grande momento della denunzia:
da allora, si susseguono a valanga periodica le Conferenze internazionali sul tema della Popolazione.
Nonostante le dichiarazioni che prospettavano una collaborazione internazionale per regolamentare la natalità, le buone intenzioni dettero il passo all’inerzia, al politically correct, al revisionismo.
Sarebbe interessante spiegare questo improvviso cambiamento .
Una spiegazione sta nella complicità della teoria economica che elevava l’importanza dell’accumulazione del capitale umano e della tecnologia contro il valore delle risorse naturali e della preservazione del capitale fisico. Il ruolo degli economisti, che vedono nella crescita della popolazione materia e stimolo per la crescita economica e nel calo della popolazione, un limite alla produzione/consumi, fu stato adottato dall’amministrazione Reagan . ( v. Population matters, N.Birdsall, A.C.Kelley, S.W. Sinding, University Press 2001. Oxford)
Ma l’ostilità alle tesi del pericolo della rapida espansione demografica, fu anteriore ad ogni considerazione economica e risale già al tempo della Commissione Rockerfeller, quando molti partecipanti provocarono all’unisono delle obiezioni bene orchestrate. Essi furono gli Stati Arabi e gli Stati cattolici dell’America Latina, nonchè la Santa Sede, che puntavano la loro resistenza a formalità non del tutto irrilevanti, memori che il Diavolo è nel dettaglio: rifiutavano l’accenno a “individui”, poichè esulavano dal concetto di “coppia” come fondamento della famiglia, e l’uso del termine “aborto.
In questo sintetico abbozzo del problema della sovrappopolazione, selzionero’ uno dei piu’ potenti elementi di opposizione: la Chiesa cattolica.
OSTRACISMO VATICANO
Vorrei fare prima una breve carrellata , per necessità non esauriente, delle posizioni Vaticane, che hanno contribuito a deragliare dal suo percorso il problema della Popolazione.
Alcune prime reazioni all’ intransigenza della Chiesa Romana furono emesse da Padre Arthur McCormack, che fu il consulente vaticano alle nazioni Unite per 23 anni fino al 1979.
Nel suo articolo sulla rivista cattolica The Tablet scrisse:
1) “…the population explosion…poses a more immediate threat to human lives and to human life than the possibility of nuclear war, and nuclear explosion.”
2)” …”The Vatican has to take one side or the other. It must put its influence behind lowering the birth rates or, if it feels this is doctrinally not feasible, boldly state that death rates must regrettably be allowed to rise rather than break what it claims is the law of God.”
Padre McCormack aveva assitito all’iniziativa del già citato NSSM 200 — National Security Study Memorandum 200 , e della Commission on Population Growth and the American Future, entrambe istituite dal Presidente Nixon, che pero’ non sottoscrisse le piu’ importanti raccomandazioni. Secondo il membro del Congresso James Scheuer (D.-NY) la causa del voltafaccia fu il timore degli attacchi dalla Chiesa Cattolica, in tempo di elezioni .
Dopo Nixon, Gerard Ford ebbe il compito di raccomandare il nuovo studio . Il senso di emergenza era elettrico:
…world population growth is widely recognized within the government as a current danger of the highest magnitude calling for urgent measures…it is of the utmost urgency that governments now recognize the facts and implications of population growth, determine the ultimate population sizes that make sense for their countries and start vigorous programs at once to achieve their desired goals “
Ma alla UN World Population Conference, fu unico il Vaticano a opporre il suo veto al Piano d’Azione raccomandato dalla Commissione.
Bisogna riconoscere la brutalità di alcuni articoli:
– No country has reduced its population growth without resorting to abortion [Page182].
– Indeed, abortion, legal and illegal, now has become the most widespread fertility control method in use in the world today [Page 183].
Subito dopo l’approvazione del Rapporto da parte del Presidente Ford, esso non fu mai pubblicato e ne restano solamente alcune fotocopie, né ebbe pubblicità mediatica, ma fu classficato come segreto di stato, per ragioni di sicurezza…
Esso fu anche dipinto come un tentativo di dimezzare le popolazioni del Terzo Mondo, perchè la loro inguaribile miseria costituiva un pericolo per la pace e sicurezza dei grassi popoli occidentali ( in questo caso: Americani)
Il fatto che uno degli inspiratori del Rapporto fosse quel Kissinger di buona fama, certo non aiuto’ la causa .
La storia di quei tentativi di forgiare una politica contro la Sovrappopolazione e tutti gli intrigi, sotterfugi, sgambetti, alleanze segrete, scambî di favori politici, acquiescenza colpevole delle istituzioni, costituirebbero la trama di un film metà Indiana Jones e metà Dan Brown, con Padre McCormick nei panni del un perseguitato martire della verità che alla fine vince in premio le labbra della suora Angelina Jolie.
(1.Nixon, R. “Special Message to the Congress on Problems of Population Growth,” July 18, 1969. Public Papers of the Presidents, No. 271, p. 521, Office of the Federal Register, National Archives, Washington, DC, 1971.)
2. Scheuer, J. “A Disappointing Outcome: United States and World Population Trends Since the Rockefeller Commission,” The Social Contract, Summer 1992, pp. 203-206.
3. Ravenholt, R.T., “Pronatalist Zealotry and Population Pressure Conflicts: How Catholics Seized Control of U.S. Family Planning Programs,” Center For Research on Population and Security, Research Triangle Park, NC 27709, May 1992 )
Per un riassunto dell’intera Odissea, si puo’ consultare il Social Contract, tenendo a mente che questo sito, che si occupa di politiche anti-immigratorie, non è 100% obiettivo, riguardo la politica d’ accoglienza della Chiesa Romana verso gli immigrati.
Il perchè di quest’avversione della Chiesa di Roma ( chiamata cosi dalla maggior parte dei cattolici americani) si troverebbero in uno studio intitolato Papal Power: A Study of Vatican Control Over Lay Catholic Elites (The University of California Press, 1980), dove Jean-Guy Vaillancourt, Associate Professor of Sociology at the University of Montreal, vuole dimostrare che, poichè il potere papale si fonda sull’autorità, se l’autorità diminuisce, perdendo la battaglia della popolazione, la sopravvivenza della Chiesa nella sua forma gerarchica, è minacciata. La Commissione Pontificia per lo studio della Popolazione, della Famiglia e della Natalità, in sigla Cppfn, fu ordinata dal Papa Paolo VI, e 70 degli esperti contro solo 4, raccomandarono l’ abrogazione della proibizione della contraccezione artificiale. Ma il Papa ignoro’ il loro parere e, nella enciclica “Humanae Vitae” sulla regolazione delle nascite, e pubblicata nel 1968, ristabili’ la proibizione.
Venne preparato un “rapporto di minoranza”, nel quale si affermava che la dottrina sulla contraccezione non poteva cambiare; «La Chiesa non può cambiare la propria risposta, perché tale risposta è vera… in quanto la Chiesa cattolica, istituita da Cristo… non avrebbe potuto sbagliare così gravemente per tutti i secoli della sua storia». (Per maggiori informazioni :
THE SOCIAL CONTRACT,Vol. III, No. 2, Winter 1992-93,The Social Contract,3161/2 E. Mitchell St., Suite 4,Petoskey, MI 49770)
In risposta a queste tesi, che non nego, offro un’alternativa e piu’ comprensva spiegazione dell’ostilità della Chiesa alla regolamentazione delle nascite.
La statura dell ‘uomo come immagine divina, che lo lega indissolubilmente alla “legge naturale” promulgata da Dio, a cui deve adeguarsi, costituisce il circolo vizioso o virtuoso –dipende da dove uno è seduto- da cui non ci si puo’ liberare, in quanto non sappiamo veramente cosa ne pensi Dio,nel caso abbia cambiato parere.
Questa visione del mondo è certamente antropocentrica, ma coloro che sono stati allevati nella visione scientifico/biologica, lo sono forse piu’, perchè ritengono che l’uomo sia giudice e giudicato da se stesso, che cioè si costruisca di volta in volta i suoi obiettivi e la sua morale, senza ricorso a un’entità superiore.
LE RAGIONI DELLA FEDE
Mi concentrero’ sulle obiezioni della Chiesa cattolica a tutto cio’ che riguarda la pianificazione delle nascite e i corollari: contraccettivi, aborto, attraverso l’origine della sua concezione morale della sessualità.
Trascurero’ gli altri ostacoli , se non quando essi sono compatibili e simpatetici con essa, anche se dipendono da altre od opposte origini.
Tra le tribolazioni mondiali, quella della popolazione non richiede elaborate teorie scientifiche per essere compresa, è piuttosto empiricalmente osservabile , ma non la si vuole percepire, perché non la si vuole discutere. Quindi, l’attenzione deve essere rivolta non a spiegarla per l’ennesima volta, ma a domandarsi perchè essa non sia universalmente compresa da Everyman.
Esaminando la battaglia per il possesso delle anime, tra la Chiesa e quegli ecologisti anti-crescita sopravissuti al revisionismo “del piu’ è meglio”, la Chiesa ha – ahimè- la meglio. E questo a prescindere dall’appoggio del tutto strumentale di una lobby secolare pro-natalista.
Sforziamoci di elaborare delle ipotesi.
Mentre non esiste un’ autorevole teoria morale come unitario fondamento di coloro che hanno fatto dell’anti-crescita la loro causa , la Chiesa contiene in sé ancor intatta l’attrazione dei valori tradizionali. La ragione non è mai stata una difesa credibile contro la fede.
Citando il professore di cognitive linguistic dell’Università di Berkeley, George Lakoff:
“L’idea che la gente rinunci alle sue credenze irrazionali a fronte di solide evidenze , è in se stessa una credenza irrazionale, per lo piu’ non sostenuta dall’evidenza.”
(berkeley.edu/news/media/releases/2004/08/25_lakoff.shtml)
E’ quindi inutile esibire dati, esempi, charts, il piu’ elementare buon senso, per dimostrare il pericolo della sovrappopolazione. La Chiesa, se occorre, si serve anche degli argomenti di economisti /ambientalisti, che hanno le loro mondane ragioni per aumentare la popolazione, ma in essenza il soggetto trascende le teorie scientifiche , e la sua validità viene misurata a livello culturale.
L’autorità della Chiesa è fondata su un’arma infallibile, perchè irrazionale: la fede, quel “Credo quia absurdum” di Tertulliano . Specialmente Pascal contesta le varie prove dell’esistenza di Dio come irrilevanti.
Questo prezioso vantaggio viene sprecato al momento che essa insiste a ricorrere alla tradizione scolastica, e cerca di far coincidere la fede con la ragione, esibendo un’aggiunta di Verità alla sua dottrina. Cosi si espone a confronti con la scienza e a critiche di carattere strettamente razionale.
(” La fede cattolica afferma, insieme alla Bibbia della vecchia e nuova alleanza, che la ragione può riconoscere con certezza, benché non senza fatica, l’esistenza del creatore in virtù delle sue tracce nella creazione” . (Christoph Schönborn, Creazionismo ed evoluzionismo senza ideologie possono incontrarsi, L’Osservatore Romano” 17 luglio 2008).
“Anche Papa Giovanni Paolo II, nell’enciclica Fides et Ratio, afferma che l’esistenza di Dio sia in realtà dimostrabile con la ragione, e che i tentativi di ragionare diversamente siano risultato del peccato”(wikipedia.org/wiki/Fideismo)
Le ragioni per credere sono rimaste ferme a Newton e quindi esiste una frattura nella Chiesa tra i fideisti e quelli che oso chiamare razionalisti, per mancanza di una logica definizione.
Ma la presunta “scientificità” della religione non attacca affatto l’elemento fideistico, in quanto la lista delle ragioni per credere non è altro che la giustificazione a posteriori di una fede che già esiste.
Questo è stato il tormento di Dostevsky: “If anyone could prove to me that Christ is outside the truth, and if the truth really did exclude Christ, I should prefer to stay with Christ and not the truth.” (1 Dirscherl, Denis S.J. Dostoevsky and the Catholic Church. Chicago: Loyola University Press, 1986. 59. In Dostoyevsky and the Problem of God , by Elissa Kiskaddon)
Dostoevsky era convinto che la fede fosse piu’ forte della ragione . Anticipando moderne ipotesi, uno non sceglie il suo sistema etico in accordo con la ragione, ma di solito giustifica con argomenti pseudo razionali quello a cui aveva già deciso di credere. La forza della Chiesa sta nella contrapposizione con quella concezione esclusivamente biologica della specie umana, che risveglia un’istintiva paura dell’ irrilevanza della libertà personale (libero arbitrio), su cui poggia la dottrina cristiana.
Il secularismo ha da tempo lottato contro l’idea di un’etica disgiunta da un Dio – un’entità superiore che detiene il concetto di Bene e Male- , ma non ha ancora trovato una risposta soddisfacente, che plachi la domanda fondamentale nel valore dell’esistenza, e, a sfida del buio cognoscitivo e morale che ci circonda e della frantumazione dei valori, questa domanda viene elaborata dalla Chiesa con piu’ insistenza e angoscia.
Oggi, una parte considerevole della nostra società in cerca di significato, viene fagocitata dalla Chiesa cattolica, che è rimasta la sola a mantenere vivo il richiamo spirituale.
Per restare al passo dei tempi e acquisire maggiore rilevanza, la Chiesa cattolica ed altri leaders religiosi, si sono affidati all’ambientalismo e ultimamente hanno anche aderito alla religione dell’Anthropogenic Global Warming trasformatasi in quella dei Cambiamenti Climatici. Il 15 giugno 2001, i vescovi cattolici americani approvavano unanimamente l’imperativo “morale” di adottare urgentemente misure contro il riscaldamento globale, poichè i cambiamenti climatici “ concernono il futuro della creazione divina “.
http://www.hawaiireporter.com/story.aspx?d0a74c45-c601-400a-9b15-213c79ff2b30
( come se la distruzione della biodiversità, l’inquinamento, lo sfruttamento agricolo del suolo, dell’acqua , non concernessero questa creazione)
Le religioni si sono scoperte ambientaliste dal momento che l’ambientalismo ha preso stanza permanente nella società contemporanea e la nuova narrativa ecologica diventa concorrenziale in un mercato carente di certezze visionarie, dopo un parziale declino della religione e del socialismo. Seguendo il rituale della trasformazione periodica, la Chiesa (come le teorie marxiste , due cose che non sembrano tramontare mai) ricicla l’ambientalismo naturalista in senso trascendentale, cosi come il comunismo lo riadatta secondo le sue esigenze . Obiettivamente parlando, il messaggio ecologico cristiano è molto piu’ antico di quello moderno. Secondo la grande tradizione monastica medievale , specialmente benedettina e francescana, il mondo visibile è la manifestazione ed emanazione del dio invisibile.
Numerosi odierni apologeti si rifanno ai vecchi testi, dove trovano conferma di un’ecologia ante literam, di tipo mistico. ( v. S.Bernard de Clairveaux :” You will find something far greater in the woods than you will find in books. Stones and trees will teach you that which you will never learn from masters “ ).
Le religioni in genere sono molto presenti nell’ etica ambientale , di cui nomino solamente alcune d’indirizzo cristiano:
come Au Sable Institute of Environmental Studies, La Carta di Gubbio , CESPAS (Centro Europeo di Studi su Popolazione, Ambiente e Sviluppo), Movimento Azzurro, Pax Christi, ecc.)
Questo fenomeno moderno fa pensare all’esistenza di un misterioso Zeitgeist:
Anche un certo ambientalismo secolare è ingaggiato a dare significato a quella inestricabile successione di eventi che si chiama vita(“…a tale Told by an idiot, full of sound and fury, Signifying nothing.” William Shakespeare,Macbeth,Atto 5, Scena 5), e quindi scopre la dimensione “religiosa”, seppure in senso panteistico. Le referenze sono simili: la minaccia della retribuzione per i peccati contro il Pianeta, la vendetta della Natura, la possibilità di redenzione attraverso la conversione a un cambio totale di rotta, un nuovo inizio . E’ la rivisitazione del mito cristiano del Millennio. Il simbolismo è importante: la parola è un simbolo che suscita emozioni e immagini suggestive nella mente di chi la riceve. Ma nella maniera in cui si è strutturata l’ecologia , specie quella denominata “profonda”, la Chiesa perecepisce il pericolo di assimilazione nel brodo informe del panteismo , mentre essa deve distinguersi e tracciare la via, non seguire l’agenda altrui. L’uomo deve continuare a costituire il centro d’interesse della creazione, e percio’ le posizioni ottimiste di un Lomborg o di un Simon, sono meno concorrenziali, specialmente quando ignorano la minaccia della sovrappopolazione . “ I popoli non sono una minaccia e un pericolo per le risorse della terra. Essi stessi sono una risorsa. Si’, oltre alla terra, l’uomo è la principale risorsa di se stesso. La sua intelligenza gli permette di scoprire il potenziale produttivo della terra e le differenti maniere per soddisfare i bisogni umani (Pope John Paul II, Centesimus Annus, 1991, p. 62)
Non bisogna perdere di vista il fatto che la nostra è l’epoca del sincretismo, lo stesso che dette una spinta alla dissoluzione dell’Impero Romano. Quindi la mescolanza e cross-influence culturali si trovano anche nelle alleanze piu’ sorprendenti.
Le basi, sono nella “fede” dell’infinita creatività umana, che trova sempre le soluzioni umanitarie, anche adattando la “giusta” tecnica ai valori.
La Chiesa suggerisce: laddove le donne muoiono , sfinite da tante gravidanze , non c’è che da inviare piu’ medici e medicine; e se i numerosi bambini muoiono di fame , basta inviare piu’ aiuti alimentari. E’ quindi colpa nostra – infatti la civiltà occidentale è tutta permeata del complesso di colpa, forse trasmesso dalla dottrina religiosa ed esteso indiscriminatamente a religiosi e agnostici?- se donne e bambini muoiono , di AIDS ( talvolta negato o segnalato come congiura colonialista : si, anche i cattolici hanno il loro complesso complottardo) di fame, di diarrea, di infezioni, di povertà estrema, mai della popolazione che eccede i limiti naturali concessi dal territorio e le sue risorse.
(A proposito di complotti anti-cristiani, v. Matthew D. Jarvie, 5 Agosto 2008 (dal blog Dissecting The New Age, mercoledì 13 agosto 2008) dove si legge
“Il 15 Agosto 1871, il Sovrano Gran Comandante del Rito Scozzese della Massoneria, Albert Pike, scrisse una lettera al Massone Giuseppe Mazzini, sottolineando un piano globale per organizzare tre guerre mondiali, la terza avente lo scopo di portare a compimento il nuovo ordine “secolare”. Pike si soffermò su come gli atei sarebbero stati contrapposti ai cristiani, per poi distruggere entrambi per instaurare la “pura dottrina di Lucifero”. In realtà questa è la vera religione che si cela dietro l’ateismo, almeno così come viene promossa ai massimi livelli.”)
Se esistono punti d’incontro tra ambientalisti e Chiesa, esistono altrettante divergenze, d’ ordine sostanziale. Vedremo che queste divergenze segnano un punto in favore alla Chiesa, per la sua forza morale suggestiva. La posizione ortodossa vaticana è rappresentata nello storico indirizzo di papa Paolo VI alla General Assembly delle Nazioni Unite nel 1965 :
“…la vita umana è sacra e nessuno deve osare offenderla. Il rispetto per la vita, anche nel caso del grande problema della nascita, deve trovare tra voi la piu’ compéeta affermazione e la piu’ razionale difesa. Voi dovete impegnarvi per moltiplicare il pane in modo che sia sufficiente per le mense dell’umanità, invece did favorire un controlo artificiale delle nascite, che sarebbe irrazionale, per cui si diminuiere il numero degli invitati al banchetto della vita.”
Parole ispirate, che fanno un po’ il verso a Malthus, ma che vedremo non confacenti alla realtà, che è fatta di strazio, fame, morte, violenza, malattie.
Quindi, il messaggio che la Santa Sede porta con sé, in tutte le Conferenze già menzionate all’inizio, è il rispetto della persona umana, contro ogni tentativo di manipolare le sue capacità riproduttive naturali, contro interferenze di “international bureaucrats, nor agents of aid organizations, nor politicians or governments” . Solamente le coppie possono decidere del numero dei figli. Ne consegue che , pur riconoscendo la gravità della crescita demografica, l’unico metodo di regolamento della fertilità permesso ai cattolici è il metodo naturale, che non ha effetti secondari , richiede senso di responsabilità da parte degli individui e segue completamente i dettami della natura, nella piu’ intima parte del corpo femminile. Incoraggiando l’uso della pillola o di altri contracettivi artificiali, il Papa avrebbe incoraggiato la coppia a inquinare le vie sacre del concepimento con non-necessari prodotti chimici, aprendo la via allo sfruttamento industriale nella piu’ privata e sacra sfera. ( v.Stratford Caldecott, “Second Spring,” edited from the Centre for Faith & Culture at Westminster College, Oxford. )
Il dialogo della Chiesa col mondo moderno contende la paternità tra Cristianesimo e Illuminismo di certi valori morali fondanti : universalità, dialogo con l’altro, compassione, uguaglianza , pace, diritti umani- . Nel caso dell’ambientalismo, l’adesione non puo’ essere completa , e questo spiega l’avversione della Chiesa verso l’ecocentrismo ambientalista. Con esso l’attenzione è trasferita dalla tradizione umanistica dell’”uomo misura di tutte le cose”, a una concezione dove l’uomo non ha piu’ una speciale collocazione, perchè non è come immagine di un Dio che non esiste.
Questa è la posizione senza compromessi della Chiesa , che pure, nella tradizione d’integrazione culturale, continua ad arroccarsi al piu’ controvero tabu’ , che non puo’ essere barattato in cambio della popolarità: quello del sesso , cioè del piu’ fondamentale elemento di propagazione della vita unita a quella dei valori
ORIGINI DELL’ETICA SESSUALE
Forse, anzi certamente, siamo al cospetto di un dialogo tra sordi, tanto il quadro dei termini è divergente e opaco ai due contendenti.
I critici della dottrina ecclesiastica raramente conoscono gli scritti su cui si fonda la visione dell’unione carnale dei due generi –maschio e femmina.
Il dissenso tra religione e società è una secolare irrisolta disputa sul sesso. La maggior parte delle religioni ne soffrono, ma quella cattolica ha una sua origine particolare.
L’idea che il sesso sia da evitare se non nel contesto della procreazione, fu una reazione alla decadenza dell’Impero Romano , che, come noto’ Gibbon, ha prodotto il rigetto delle masse, finchè anche il clima intellettuale dei primi quattro secoli ,logorato e ripugnato dal disfacimento dei costumi morigerati della Repubblica, si oriento’ verso l’ascetismo. Lo Stoicismo e il Neoplatonismo incamerarono questa reazione e furono assorbiti dai primi Cristiani attraverso la mediazione di Sant’Agostino. Basta ricordare che Porfirio, seguace di Plotino (evidentemente un precursore dei Talebani ) condannava ogni tipo di piacere, anche il piu’ banale e innocente , come cavalcare, danzare, cantare , mangiare carne , e non solamente il sesso.
( Should Sex Have A DifferentMeaning For Humanists? Vern L.Bullough, Bonnie Bullough)
http://www.humanismtoday.org/vol6/bullough.pdf.
Queste influenze hanno fatto del Cristianesimo una religione sessualmente negativa, che la distinse dalle tradizioni ebraiche . Il sesso divenne una cosa pericolosa, che era meglio evitare.
Secondo gli Gnostici e i Manichei il sesso era opera del demonio. Dopo una vita dissoluta, St.Agostino, tormentato dalla libidine di cui non riusciva a liberarsi ( “Give me chastity, and continence, but do not give ityet. “34. St. Augustine, Confessions) si curo’ finalmente con l’ estremo rimedio dell’astinenza e,con involontario umorismo, dichiaro’ che il matrimonio doveva trasformare il coito in dovere, e avere certi necessari requisiti , diligentemente specificati , per rendere piu’ agevole il concepimento.
(v. Augustine, Denuptiis et Concupiscentia,I)
La dottrina agostiniana fu enfatizzata da San Paolo. Comincia a delinearsi una specie di patologia del sesso. (“ ….ma se non si sentono di vivere continenti, si sposino; è meglio sposarsi che bruciare.” 1 Corinti 7, 6-9.) San Paolo ha trasmesso ai posteri una visione stoica e sacrale del matrimonio, l’obbligo di continuare il lavoro divino, che è di “creare” e quindi propagare la specie, come Dio fece con Adamo ed Eva. Meglio se colpevolizzante e faticoso.
Fu cosi che si formo’ la definitiva elaborazione dell’etica sessuale della Chiesa, che, mentre si è adattata a tutte le trasformazioni epocali , non rinuncia a questo osso, a cui è rimasta attaccata la bellezza di 2.000 anni di storia.
Si, la nostra società coabita ancora con un’ingiunzione forse valida ai suoi tempi, ma completamente e da tempo superata e invalidata dal comportamento attivo della maggior parte dei suoi stessi credenti occidentali, cioè di quella civiltà che vide nascere e prosperare il Cristianesimo.
E’ il caso di una cultura in lotta con la sua stessa identità ?
L’AVVOCATO DEL DIAVOLO – O DI DIO
Cio’ che concerne questo saggio è stato d’immaginare le ragioni di questa rigida posizione della Chiesa e poi cercare come, poterla rendere inoffensiva , se non cambiarla.
Il compito è difficile, ma per questo piu’ interessante. Offre a chi non è disperatamente chiuso, la possibilità di scorgere e intendere un mondo variegato di richieste d’infinito , che la razionalità non puo’ soddisfare.
Questa aspirazione trascendente ha una funzione diciamo terapeutica, specie se si trova di fronte la secolare, banale rappresentazione del sesso come gratificazione personale, priva di qualsiasi funzione sacrale.
Recentemente si sono visti cortei , anche di giovanissimi, a sostegno del papato, in maniera necessariamente confusa e contradittoria.( v. Giornata Mondiale della Gioventù a Sydney, luglio 2008) Dubito che i partecipanti sottoscrivessero a dogmi come la verginità della Madonna o l‘esistenza del Purgatorio.
Che questi fenomeni di lealtà alla religione dei padri si manifesti con tanto fervore, deve dare a pensare. La società italiana è, piu’ che altre, soggetta alla sindrome dei Guelfi e Ghibellini, delle Contrade, dell’assoluta contrapposizione , e la tradizione dell’ascolto è sconosciuta.
Puo’ essere che la morale sessuale cattolica , nella sua fedeltà ai principi d’ astinenza, la sua ossessiva concentrazione sull’atto generativo e l’insita sottintesa frustrazione della coppia , abbia un’origine sado-masochista , un’ elegia della rinuncia. («C’est la douleur seule qui rend consciente la passion, et c’est pourquoi l’on aime souffrir, et faire souffrir.»[ Denis de Rougemont ] – L’Amour et l’Occident)
Ma – so what?- anche Freud ha riconosciuto che la ricchezza della cultura occidentale è frutto di una sublimazione della libido insoddisfatta.
Dante non avrebbe mai scritto la Divina Commedia se fosse andato a letto con Beatrice. Nell’Eros sans Venus, per lo scrittore svizzero Denis de Rougemont, tutta la cultura dell’occidente è stata formata dalla concezione dell’ l’amour courtois, una strategia per trascendere la sessualità, il che permette al soggetto di sublimare la pulsione in qualche cosa d’altro. Cosi la sessualità umana si trova al di là dell’immanenza vitale e la naturalità dell’istinto.
Esaltato da una erezione continua, mai soddisfatta, il desiderio preclude il piacere effimero , per preferire l’autofustigazione della coscienza morale , che Freud chiamava le surmoi .
(v. Denis de Rougemont, L’amour et l’Occident )
“ Come Byron ha ironicamente commentato, esiste una connessione comportamentale tra la letteratura amorosa e l’insoddisfazione sessuale… “(Aldo D. Scaglione, Journal of the History of Ideas 58.4 (1997) 557-572 Petrarchan Love and the Pleasures of Frustration)
Ci sarà una connessione tra la libertà sessuale contemporanea e la povertà dell’ arte moderna ?
La gente sceglie la soluzione che sembra loro piu’ consona ai suoi principi etici e non unicamante economici. Parliamo quindi di principi etici , che strutturano le scelte della società. Come dimostrato da Daniel Sarewitz, gli studi scientifici sono solamente un fattore tra i tanti, che influiscono sulle decisioni “politiche” . Le pulsioni umane , gli interessi di parte, le aspettative future, la pratica necessità di arrivare a soluzioni, mettono in dubbio ogni pretesa di assoluta obiettività, essi sono gli altri fattori per lo piu’ ignorati e sottintesi nella direzione che prende la nostra storia. ( “How science makes environmental controversies worse” Environmental Science & Policy 7 (2004)
Per esempio, studiamo i gruppi pro-life che si serrano intorno al dogma cristiano. Essi si concentrano specialmente sul problema dell’aborto, che è un’altra faccia del sesso-senza-conseguenze. ( Incidentalmente, se si deve ricorrere ai Padri della Chiesa, nel quinto secolo , San Agostino espresse la veduta che l’aborto precoce fosse solo considerato un peccato sessuale. Otto secoli piu’ tardi,San Tommaso d’Aquino fu d’accordo, e specifico’ che l’aborto non era omicidio, se l’anima non fosse già presente nel feto, cioè molto tempo dopo il concepimento. L’aborto fu considerato un crimine e soggetto alla scomunica solo 150 anni fa. ) Essi non sono solamente cattolici, ma costituiscono una falange ben agguerrita, rivoluzionaria, che sfidando le leggi dello stato , dà nello stesso tempo un’immagine di rispettabilità e un esempio di altruismo, gioca su sentimenti nobili, ecc., , cosa che manca nell’immagine dei pro-choice, dove talvolta il lessico é rozzo , nella sua insistenza, sui “diritti della donna” , come se essi includessero il diritto all’insensibilità, all’irresponsabilità’. Spuntano dappertutto, insieme ai già famosi fedeli, ai cosidetti atei devoti, nuovi nomi, nuovi cattolici o soi disant, insospettabili e autorevoli aderenti , un’armata invincibile perché virtuosa . e perfino politicamente influente.
Ma è oramai una guerra senza quartiere. Consultando documenti, articoli, rapporti, l’insieme del cyberworld, è tutto uno scambio di insulti, accuse reciproche. Ringhiosi ateisti contro macchinosi credenti, entrambi faziosi e sordi alle ragioni dell’altro.
L’arma radicale consiste nella ripetizione monotona di: laicità”. La religione dell’UAAR, Resistenza laica, NOGOD,ecc. ( dove anche vige la logica dell’illogica, con asserzioni del genere :” Poiché la credenza in un dio è errata “ oppure: essa viene per principio sempre messa in pericolo dai vuoti esistenti nella rete della mutua autoaffermazione delle immagini deliranti indotte.”, a vostra scelta,(v. Fritz Erik Hoevels ,Perchè un’associazione degli atei www.ahriman.com/it/ateisti.htm ) è prima di tutto una caricatura, una specie di narrativa-fumetto dove la parte del cattivo è fatta dal prete pedofilo, che ha alle sue spalle il Papa nazista: una riedizione del mito di Süss l’ebreo rapace assistito dal burattinaio Rotschild ?
Dopo avere letto che l’arch-atheist Dawkins pensa che “chi puo’ affermare in verità che l’abuso sessuale sia piu’ permanentemente dannoso per i bambini che il minacciarli con l’eterno e insaziabile fuoco dell’inferno ?“ non ho letto oltre. Se le sue teorie avevano spazio per un simile aberrante equivoco morale, il resto non poteva che essere manipolatorio .
Evidentemente questa uscita, oltre che crudele, è anche frutto del’ignoranza, si riferisce a un tempo dove l’insegnamento religioso, si riduceva alla paura dell’Inferno. Dawkins è decisamente fuori del suo tempo e non vuole conoscere il suo nemico.
Se voleva insegnare la superiorità della morale ateista, lo doveva fare “ not by barking rational arguments and calling religious faith a kind of insanity as Richard Dawkins does, but by daily actions.” come suggerisce l’ umanista Kevin McNicholl (http://nireland.humanists.net/docs/DOSTOEVSKYSGOD.doc. )
Dispiace dirlo, ma anche il Partito Radicale non si sottrae alla legge comune a tutti i movimenti politici, di unirsi dietro una bandiera riconoscibile , che simbolizzi in pochi feroci slogan tutto l’odio di cui sia capace.. Non esiste male di cui la Chiesa cattolica- o la religione stessa – non sia o partecipe o attiva iniziatrice. Un mondo senza religione è l’approdo alla felicità negata su questa valle di lacrime.
Viviamo in tempi che si promettevano immuni da conflitti ideologici. Invece sembra che l’essere umano non possa vivere in pace – con se stesso e gli altri- a causa delle ideologie che consumano le anime. Addio Fukuyama e la Fine della Storia.
Le grida di Vaticano-Talebano si incrociano con accuse di Assassini.
I siti cattolici, promuovono fiumi di disinformazione , che naturalmente solo i loro adepti seguono, cosi che non esiste nemmeno piu’ una curiosità di scoprire cosa l’altro proponga.
Un estratto esemplare di questo tipo di invettive si trova nel :
Sito del Population Research Institute:
” Instead of promoting life-saving health care for these women and children, the goal remains to contracept, sterilize, and abort as many women as possible. “Family planning” takes precedence over health care.”
(http://www.rhrealitycheck.org/rhetoric/category/population-research-institute
Questa è dura da digerire, D’altra parte ho anche letto con sbigottimento l’intervista al Cardinale Martini – che è stato tacitamente eliminato dai papabili- in seguito alla sua Dichiarazione in favore dell’apertura alla contraccezione e ai condom. L’intervista risale a sabato, 06 maggio 2006:
“Quella di Martini è un’opinione personale che non si trova nel Magistero“. Il cardinale colombiano Alfonso Lopez Trujillo (Tolima, 1936) è il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia della Santa Sede. A seguito del dibattito aperto sulla possibilità che la Chiesa cambi la sua posizione sull’uso del preservativo, ha deciso di rompere il silenzio:
D. Allora cosa si deve fare nel caso che uno degli sposi abbia l’Aids?
R. Gli sposi possono scegliere la via della continenza, della castità, per non mettere in pericolo la sicurezza dell’altro. Alcuni esperti di morale hanno richiamato alla relatività del grado di sicurezza del preservativo. L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) sa che c’è una relatività, un pericolo.
D. Lei aveva parlato dell’opportunità della strategia ABC. Che cos’è esattamente?
R. L’ABC risulta più chiara in inglese, già che è stata inventata negli Stati Uniti. A di astinenza; B di Be faithful, essere fedeli. E la C non è di condom, preservativo, come alcuni dicono. La C è di castità.
Wow! Vai a insegnare la castità agli Africani, lo so è un’imprecazione razzista, ma il realismo non è razzista.
E cos’altro c’è, che non piace ai cattolici ( leggi: Chiesa ) ? Il problema non è trovare quello che non piace, ma piuttosto quello che è accettabile.
Per esempio, la Carta della Terra, un documento alla cui redazione ho anch’io partecipato e che ho criticato per non avere abbastanza sottolineato il dramma della sovrappopolazione:
“La Carta della Terra secondo il suo principale ispiratore, il russo Michail Gorbachev, è il nuovo Decalogo che porrà fine ai Dieci Comandamenti. Questi hanno fatto il loro tempo. E’ nato, il nuovo Decalogo, nelle parole delle Nazioni Unite “per essere il paradigma di una nuova etica in un nuovo mondo”)
Oltre Gorbachev, le menti della Carta della Terra, sono due dei funzionari più famosi e più pericolosi di un piranha in un bidè: Maurice Strong, uomo del club Bilderberg, del Forum di Davos, e sopratutto ideologo delle Nazioni Unite e del Nuovo Governo Mondiale. Insieme a lui, la più grande fanatica dell’aborto e uno dei peggiori nemici della razza umana: l’ex primo ministro norvegese e segretaria generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sig.ra Gro Brundtland.” ONU: La Carta della Terra e i Dieci Comandamenti” da www.kattolikamente.splinder
Intanto Catholics for Choice inviano, una lettera aperta a Papa Benedetto XVI per chiedere di abrogare la proibizione della contraccezione .
(v.Ufficio stampa di Catholics for Choice,Jen Heitel Yakush,www.catholicsforchoice.org)
Ma come dialogare col demonio ? Specifico:
In un’intervista a Monsignor Michel Schooyans, professore Emerito di Filosofia politica e di Ideologie contemporanee all’Università cattolica di Lovanio, i Catholics for a free Choice, rappresentano una truffa intellettuale che inganna numerosi cristiani, facendo credere loro di essere al servizio della vita, mentre invece il loro unico obiettivo è di indurre degli innocenti a scegliere la morte.
www.zenit.org/article-9283?l=italian
24/04/2007
NON-VIOLENZA ?
Se questa è la percezione, vera o inventata per ragioni politiche, è nostro dovere di dispellere ogni dubbio sulla nostra onestà e integrità morale. Questo si ottiene NON prendendo di petto le autorità religiose ma piuttosto ingaggiare con misura i religious groupies che fanno da portavoce, senza inveire con epiteti che rivelano il lato, ahimé, fanatico e settario che sta in fondo a tutti noi.
Sono interessanti i consigli del già citato Lakoff, sul modo di dialogare con i conservatori: dimostrando rispetto, ma spiegando il proprio sistema di valori, prima di enumerare fatti. Solo cosi facendo, i fatti acquisteranno significato.
Molti conservatori sono ideologizzati, e restii ad ogni forma di convincimento. Ma la maggior parte sono delle persone affabili e aperte, se non sono provocate dalla nostra aggressione. Bisogna attivare e ingaggiare la loro , umanità, simpatizzare con le loro emozioni, trovare delle affinità in quella parte della loro coscienza che risponde ai nostri valori .
(berkeley.edu/news/media/releases/2004/08/25_lakoff.shtml)
Qualcuno potrebbe pensare che questo saggio sia stato concepito- per errore- per un giornale cattolico come l’Avvenire.
Sono perfettente cosciente della mia posizione debole, minoritaria, tanta è la foga viscerale che muove la politica di coloro che si ritengono dalla parte giusta. Tutti lo siamo. La soluzione- di eliminare quelli che non la pensano come noi- è troppo anti-radicale, per essere contemplata.
Sono invece un’ammiratrice di uno dei Padri della Costituzione Americana, Thomas Jefferson, che ivi scrisse:
“Believing with you that religion is a matter which lies solely between man and his God, that he owes account to none other for his faith or his worship, that the legislative powers of government reach actions only, and not opinions, I contemplate with sovereign reverence that act of the whole American people which declared that their legislature should ‘make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof,’ thus building a wall of separation between Church and State.”
Questa dichiarazione non solo non impedisce all’America di essere un paese piu’ religioso dell’Europa, ma è sicuramente una delle piu’ convincenti ed eticamente irreprensibili affermazioni che comprendono l’essenza della democrazia,che è libertà unita al rispetto della religione e dei sentimenti dei cittadini. E’ anche interessante conoscere cosa dice l’introduzione della Costituzione Americana:
“Noi, popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all’interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d’America.”
Compariamolo col Preambolo della Costituzione di un’altra nazione dove esiste la separazione tra Chiesa e Stato:
In nome di Dio Onnipotente, Il Popolo svizzero e i Cantoni, Consci della loro responsabilità di fronte al creato, Risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo, Determinati a vivere la loro molteplicità nell’unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci, Coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni future, Consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri
E poi confrontiamelo con la questo pezzo di retorica nostrana:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Dio qui non è menzionato, nemmeno giustizia , pace o libertà . Non esistono ideali di nessun genere proclamati o assunti come doveri.
Quindi, siamo in un dichiarato vuoto assoluto, dove ogni cosa puo’ essere infilata.
Forse sono un po’ totalitari quei laici che non apprezzano la libertà e il diritto di istruire i suoi fedeli che ha la Chiesa, attraverso encicliche, lettere pastorali, raccomndazioni, eccetera, limitato al campo a lei riservato, cioè quello morale. Nelle altre nazioni laiche , come l’Inghilterra, l’opinione di autorità religiose vengono pubblicizzate sui giornali e ricevono la debita attenzione, il che include critiche rivolte al contenuto delle dichiarazioni, ma senza mettere in dubbio il diritto di esprimersi.
Il problema non consiste nel negare il diritto di parola, ma di affrontare serenamente la verità delle affermazioni altrui. La tattica dei sit in , dei manifesti dai slogan volgari, gli stramazzi della piazza, non sono delle armi effettive contro quello che ho , credo, sufficientemente descritto come moti d’animo, desiderio di trascendenza, ancora nell’immanenza di una società senza timone. Non si tratta di dimostrare contro la corruzione di un’istituzione o la incostuzionalità di una legge, la TAV o una riforma inconveniente. Qui siamo su un terreno minato di domande intime e universali. Abbiamo di fronte un’ umanità con la vocazione al martirio, o perlomeno, alla paura della persecuzione.
I pro-life si sentono discriminati e le loro sicurezze minacciate dal chaos e dall’anarchia morale. Le ragioni della maggior parte dei cattolici e anche di coloro che si sono avvicinati alle loro istanze, non sono sostenute da calcolo egoista , ignoranza od odio viscerale, esse hanno qualcosa non di razionale, ma di ragionevole.
Guardandoci intorno vediamo I segni distruttivi di una rivoluzione sociale e culturale, che apre la via a un oscuro destino, o a un ritorno alla salvezza della tradizione. Vediamo nelle impotenti mosse di coloro che stanno decidendo il futuro, nei loro contradittori tentativi di aggiustare la macchina improvvisamente rotta e che hanno perso le istruzioni per l’uso, vediamo nei loro disperati te ntativi di rimediare alle varie tragedie che una dopo l’altra, si aprono come buchi neri nei quali da un momento all’altro l’umanità o parte di essa viene inghiottita.
Il disordine è già ovunque, e la Chiesa non si avvede che impedirne l’avanzare è reso ancora piu’ difficle dall’aumento della popolazione, un fattore derivante e allo stesso tempo determinante della dissoluzione culturale prima ancora che ecologica.
Come il poeta che in poche parole sa cogliere il dramma :
Things fall apart; the centre cannot hold;
Mere anarchy is loosed upon the world,
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
The ceremony of innocence is drowned;
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity. ( The Second Coming, W.B.Yeats)
I Fratelli Karamazov, capolavoro di uno degli scrittori piu’ grandi della letteratura mondiale, costituisce un profondo monito diretto a noi umanisti del pericolo dell’ateismo e del relativismo, pur senza ricorrere alla sua conversione religiosa. Per Dostoevsky “ senza Dio, tutto è permesso.”
“ Assumiamo che non ci sia Dio né l’immortalità dell’anima.
Allora, dimmi , perché dovrei vivere come un giusto e fare del bene , se devo morire completamente su questa terra?…E se queto è il caso , perchè non potrei ( contando solamente sulla mia furbizia e l’abilità di evitare d’essere coperto dalla legge) tagliare la gola a un altro uomo, rapinare, rubare…”
(Selected Letters of Fyodor Dostoyevsky. Ed. Frank and Goldstein. U.S.A. : Rutgers University, 1987. 446.In a letter to N.L. Ozmidov, in 1878)
L’onda ateista della società contemporanea, sostenuta vigorosamente da intelligenze superiori alla media, è anche foriera di disordine morale per menti meno attrezzate a sostenere il peso di troppa realtà .
In Inghilterra la religione e non solo, tutte le “fedi” anche quelle pseudo-scientifiche, sono bersaglio satirico. Gli ateisti- che si autodefiniscono umanisti- si scoprono umoristi: Il West End, l’area dei teatri, di Londra ospita lo show:”There’s no God”, dove ci si chiede, se la nostra specie è stata creata come unico scopo da Dio, che faceva questo Dio negli altri precedenti miliardi di anni ? Altri teatri quest’inverno organizzano gags , commedie, e persino Canzoni di Natale per non-credenti. Queste quasi affezionate prese in giro sono infatti un tributo alla tolleranza della Chiesa Anglicana. Gli organizatori si rammaricano di avere scelto il Cristianesimo come oggetto comico, quello che veramente vorrebbero fare la prossima volta è una satira in occasione del Ramadan.
Uno degli organizatori ha dichiarato che essi non sono anti-religiosi, non è il caso di dire:”Hei, il tuo libro sacro è una cazzata”, piuttosto: “E’ una bellissima storia, mi interessa moltissimo, ma vorrei anche interessarti al mondo della scianza.”
Bè. Perchè mai i credenti dovrebbero fare i permalosi e chiuderi in difesa nel loro guscio , invece di reagire nel migliore modo possible e magari organizzare un‘opera buffa o uno show irriverente sull’ateismo ?
Ora, supponiamo che essuno puo’ convicere l’altro, ma si puo’ sempre sottoscrivere una tregua , durante la quale ci sarebbero degli incontri informali , non con alti prelati , ma con famiglie cristiane, con NGO religiose , he lavorano nel Terzo Mondo , dove fanno veramente dei piccoli mircoli, cotrariamnte alla corruzione delle grandi reti di cooperazione governative, che servono solo l’interese dei loro impiegati.
Oramai il Partito radicale non puo’ piu’ svogere questa funzione, essendosi già impantganato in una situazione di non-ritorno, e la sua reputazione é al di sotto del livello del mare.
Senza fare tropo chiasso , mi sono dedicata in qusti ultimi anni a incontrare e a prendere impegni per parlare ad associazioni religiose, dove ho avuto la mia dose di repliche e aggressioni furiose, ma che ho saputo sgonfiare, col metodo del bacio sulla guancia( simbolico).
Se ho cominciato a rflettere sui problemi posti da una relgiosità ostinata e coerente anche se fondata su dei presupposti che non sono i miei e ho scelto questo metodo di comunicazione, è stato dopo la lettura del libro di Matthew Connelly “Fatal Misconception: The Struggle to Control World Population, Harvard University Press, 2008.
Inoltre,
mi sono resa conto che la realtà che ci propone la scienza biologica si domanda: “Ma che ci stanno fare gli esseri umani ?” Uno comincia a sentirsi coinvolto personalmente, perchè è in gioco il significato della vita stessa. Alcuni scienziati decidono di considerare l’umanità come ogni altra specie e che i “selfish genes” provvedono le basi per ogni comportamento , sessuale agressivo o altruistico. La storia umana diviene una ramo specializzato della biologia.
Riguardo il seondo punto, mi sono rsa conto che odio tutti, ma proprio tutti , I fanatismi, religiosi o no. Questo rofoitop ideologivo e disprezzo della concezione come qualcosa did schifoso –q qui sarebbe il caso did siuggeire una visit pschitrica- e did perseverare in maniera ossessionante, come se éa sola vita dega did essere vissuta suîa quella did un anti-natalista e negando la validità did un’altra scelta, mi ha ripugnato.
Esattamente come mi ripugna no le bugie dei fanatici pro-life, che falsificano per loro vantaggio tutte le idée degli alrtri, sostenendo che sono degi abortisti e nemici fell’umanità.
puo’ venire minacciata dal suo abuso , cosi come dall’abuso del potere.” (Liberty may be endangered by the abuses of liberty as well as by the abuses of power.)
A parte questa diversione, ci tengo tuttab^via a dredere che vi sia un’altra via per raggungere I fini che ci proponiamo, cioè delle forme I vita che limitino la popolazione, che non siano I reciprocuî insulti.
Il PR , mi spiace dirlo, ha oramai perdutoun ruolo importante, did intgerlocutore senza pregiudizi con chichessia- non solo cattolici- che vogliano impedire ogni fi^dialogo siulla popolazione. Ma qui non si tratta did leggi e dissizioni ministeriali, did tratta did dialogo, che non ha bisogno did essere ufficile per esere effettivo.
Una forma did mediazione, che legga le rahioni dell’altro e che convi nca che non si tratta did trovarsi ^did fronte a una minoranza did “international
family planning as being led by an
eccentric bunch of powerful, insensitive,
rich, and sometimes randy white
men running amok, hell-bent on keeping
non-white women from having
babies.
(Duff Gillespie, dgillesp@jhsph.edu
Reprinted with permission from The
Lancet, August 2, 2008
Belnap Press/Harvard University Press
2008. Pp 554. US$ 35.00
ISBN 0-674-02423-0
Fatal Misconception: The Struggle to Control World Population
Harvard University Press, 2008
Order from Amazon 18 The Reporter — September 2008
Nowadays those writing on these issues are expected to identify themselves as “pro-life“ or “pro-choice.” These two camps are locked in confrontation, espousing principles that have come to seem irreconcilable. But this is a history of how some people systematically devalued both the sanctity of life and the autonomy of the individual. Because I am late to this fight, this book reflects the passion of a convert—not to one camp or the other, but rather to the belief that we must make common cause if we are to stop what may be the even more dangerous experiments of the future. By confronting them together, the different sides might recognize in population control something that all of us should reject, and in that way find new ways to renew a dialogue about the meaning of life, and the meaning of freedom.
as Connelly shows, the population-control movement was bankrolled by America’s biggest private fortunes – the Ford family foundation, John D Rockefeller III, and Clarence Gamble (of Procter & Gamble).
Margaret Sanger, who courageously pioneered the cause of birth control, icily promoted contraception “to be used in poverty-stricken slums, jungles and among the most ignorant people.”
“When the history of our civilization is written it will be a biological history,” H. G. Wells declared, “and Margaret Sanger will be its heroine.” Julian Huxley thought she had affected the structure of the world more profoundly than Franklin Roosevelt. page99test.blogspot.com/2008/03/matthew-connellys-fatal-misconception.html
Gandhi, for his part, had condemned contraceptives as a curse of modernity, making possible the celebration of sensual pleasure as an end in itself. This only exhausted body and mind. Gandhi echoed many of his contemporaries,
Some scientists argue that we should consider humanity like any other species, because natural selection and “selfish genes” provide the basis for human behavior, whether sexuality, or aggression, or altruism.Quote by MatthewConnelly
hat all that is history. The family planning movement has corrected itself, and today it saves the lives of women in poor countries and is central to efforts to reduce poverty worldwide. If we allow that past to tarnish today’s efforts by family planning organizations, women in poor countries will be doubly hurt.
the effect of the Global Gag Rule
The whiff of controversy that attaches
to it – that it is somehow anti-people,
anti-women, anti-rights, even anti-
freedom – is sufficient to stifle even
the beginnings of discussion. Within
the left in particular the intellectual
blockage is striking. In that sense, it’s a
symptom of how contemporary mass
society thinks in waves, like a crowd,
exchanging one all-prevailing ortho-
doxy for another, often diametrically
opposed, wi
sarebbe bene adottare la tecnona del filosofo De Bono, quello del “lateral thinking” e aprire un solco nella coscienza dei fedeli. I radicali dovrebbero essere adepti a questo genere did cose : alla domanda”come combattere il nemico?” , la risposta dovrebbe essere “ dargli ragione”.
La dottrina diventa più importante della questione di come vivere. Gesù non ha voluto redigere alcuna nuova GESÙ NON ERA NÉ CATTOLICO NÉ PROTESTANTE, E NEPPURE HA FONDATO UNA CHIESA. PARLA IL TEOLOGO DREWERMANN
DOC-1705. OBERURSEL-ADISTA. “Non può esistere cristianesimo senza la libertà individuale”, mentre la Chiesa di oggi sembra volere dal cattolico “superstizione, alienazione, arrendevolezza, dipendenza”. Lo afferma in una lunga intervista al quindicinale tedesco di informazione religiosa Publik-Forum (n. 2/2006) il teologo tedesco Eugen Drewermann, scrittore e psicoterapeuta, che lo scorso dogmatica, ma cambiare la nostra vita.
Although carefully hidden from the document itself, the charter is part of a larger agenda to establish a centralized, socialist or Marxist global super-government. This super-government, which charter founders affectionately refer to as “global governance,”
would enforce the principles of the charter
NOTE
(World Population Conference di Roma 1954,
World Population Conference di Belgrado 1965 ,
La Conferenza organizzata dall’UN in Bucarest 1974 , che emise il World Population Plan of Action, International Conference on Population di Mexico City 1984 ,
La quinta Conferenza Internazionale sulla Popolazione e Sviluppo del Cairo 1974,
L’Assemblea Generale ( 21st special session dell’Assemblea generale delle UN), di New York, 1999.
Tutte volte a dimostrare il rapporto inverso tra il livello di sviluppo socio-economico e la crescita della popolazione,